Giovedì, 22 Giugno 2017 16:59

Grazie fratelli Occhionero

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Nel mio lavoro mi capita spesso di dover spiegare l'importanza che ha la sicurezza informatica nella vita di ciascuno di noi, riscontrando però uno scarso interesse verso il problema.

Osservando il mio interlocutore mentre mi ascolta, noto che è come se fosse di fronte a qualcosa che non lo riguarda e, più avanti vado con la spiegazione, più è assente. Dentro di sé si starà chiedendo: "Perché queste cose dovrebbero succedere proprio a me?", "Perché i miei dati, le mie mail, i miei account potrebbero interessare a qualcuno?", "Cosa c'entro io con tutto questo?".

"C'entri, eccome!"
  • Ogni tuo account (login + password) ha un valore economico.
  • Ogni tuo computer, smartphone o tablet, se preso in ostaggio, viene utilizzato per diventare partecipe di una rete di computer, da cui possono attaccare altri obbiettivi.
  • Con quanto raccolto dalle violazioni di Yahoo, Goggle, LinkedIn, Libero e quelle rese note negli ultimi mesi, i criminali informatici, utilizzando i nostri profili, le nostre mail, i nostri dati personali, geolocalizzano queste informazioni ed attraverso sofisticati software, confezionano mail di spam e phishing (anche mascherandosi dietro la nostra identità) per le loro campagne di ransomware indirizzate a chiunque con l'obbiettivo di monetizzare al massimo.
"Ecco perché dico grazie a Giulio e Francesca Maria Occhionero!"

Perché spiegare cos'è la sicurezza informatica è un impresa difficile: è complesso spiegare qualcosa che è percepito in modo soggettivo!

Perché la notizia del fatto che i fratelli Occhionero hanno violato 18.000 account e-mail e dati di politici, manager, imprenditori, aziende, enti, banche (cha sia fondata o meno), ha occupato - per tutta la seconda settimana di gennaio - le prime pagine dei quotidiani ed è stata la prima notizia dei telegiornali, oltre a diffondersi viralmente su internet.

Perché non era mai successo che un evento collegato alla sicurezza informatica, e che riguarda tutti noi, avesse una simile risonanza.

Questi fatti aiutano, noi del settore, a far capire all'opinione pubblica che questi episodi non sono fantascienza, ma che sono all'ordine del giorno. Sono la stessa realtà che anche noi raccontiamo, ma alla quale pochi credono!

Della sicurezza informatica, pochi ne parlano. La stampa ed i media puntano i riflettori su attacchi mirati che fanno notizia, senza accorgersi che quotidianamente, aziende, enti, istituzioni, cittadini vengono ricattati per poter tornare in possesso dei propri dati.

Grazie ai fratelli Occhionero, si è ottenuto un'amplificazione comunicativa che ha coinvolto media e opinion leaders, diffondendo la consapevolezza dell'importanza che ricopre la sicurezza informatica per chiunque.

Se però non riusciamo a coinvolgere ed incidere sulla formazione dei quadri manageriali non si riuscirà a risolvere facilmente il problema!

Il tema della consapevolezza deve partire dall'alto, dalla volontà e scelte interne alle organizzazioni per arrivare via via fino a tutti noi!

Basta pensare "non mi accadrà mai"!

È un' idea che abbiamo tutti e che sicuramente avevano le persone coinvolte nelle violazioni attribuite ai fratelli Occhionero.

Inizia quindi a cambiare subito la tua password e modificala su tutti i siti e gli account che usi! Assicurati di usare password diverse e "forti" per tutti i tuoi account on-line e, se puoi, configura la password a due fattori!

Ricordati che dietro ad ogni tecnologia c'è sempre una persona che la usa e se non stai attento la prossima vittima potresti essere TU!

Nel mio prossimo articolo (che pubblicherò a breve) spiegherò come la penso sul perché è possibile che così tanti computer e smartphone di politici, imprenditori, cariche dello stato, banche e cittadini comuni siano stati violati e se è possibile che dietro a questo ci siano solo due persone.

Letto 532 volte Ultima modifica il Venerdì, 23 Giugno 2017 12:43